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“L’industria è fondamentale”

7 Febbraio 2024

Marco Galateo, vicepresidente della giunta provinciale di Bolzano, è il nuovo assessore all'industria. Con lui abbiamo parlato delle prossime sfide da affrontare.

Assessore Galateo, l’industria è il settore economico che contribuisce maggiormente al PIL altoatesino: cosa significa per lei avere la competenza in questo settore?

Tanta responsabilità. Se da un lato c’è la soddisfazione per il riconoscimento alla comunità politica che rappresento di una competenza tanto importante, dall’altro c’è la consapevolezza dell’importanza e delle difficoltà dei compiti che ci attendono. Siamo in una situazione molto complicata dal punto di vista internazionale e questo sicuramente incide anche sulle nostre previsioni di crescita. Gli ultimi dati mostrano ancora un trend positivo: Pil in crescita del 7,1 per cento, dato più alto sia comparato con quello del vicino Trentino ma anche del resto d’Italia e – per noi benchmark molto importante – dei mercati di area tedesca. Il nostro compito, e il mio in particolare come assessore all’Industria e all’Economia, è quello di migliorare il contesto in cui gli imprenditori operano qui in Alto Adige, semplificando e rimuovendo quegli ostacoli che ci impediscono di migliorare la competitività.

Come?

Un esempio per tutti è il rafforzamento del marchio di qualità Alto Adige-Südtirol che ci può consentire di migliorare il volume delle esportazioni che nel terzo trimestre 2023 hanno subito una contrazione che non va assolutamente sottovalutata.

“Sono gli imprenditori e i lavoratori a creare ricchezza e benessere; quello che spetta al governo e alle istituzioni è mettere gli imprenditori e i lavoratori nelle migliori condizioni per farlo”. Sono le parole che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivolto agli imprenditori in occasione della recente assemblea di Confindustria Bergamo e Brescia. La vede così anche lei e cosa si può fare a livello locale per abbattere la burocrazia?

Assolutamente sì. L’ho ribadito anche in occasione dell’incontro con le categorie economiche durante la visita del Ministro alle imprese e al Made in Italy Adolfo Urso dei giorni scorsi. Considero gli imprenditori, tutti gli imprenditori, grandi o piccoli che siano, dei moderni eroi. Creano lavoro, generano ricchezza e spesso si trovano a dover combattere anche contro coloro che dovrebbero sostenerli ed aiutarli. Ho tanti esempi di persone a me vicine che, facendo impresa, hanno dovuto sacrificarsi trovandosi a competere con la stessa Pubblica Amministrazione.

Come intende muoversi su questo tema?

La sburocratizzazione deve muoversi su due direttrici fondamentali. Da una parte devono essere accorpati, snelliti e semplificati i procedimenti amministrativi. Dall’altro deve essere implementato al massimo il principio di sussidiarietà orizzontale. Significa che dove arrivano i privati, garantendo un servizio di qualità e abbordabile per gli utenti, il pubblico deve farsi da parte. Su questo tema nel programma abbiamo previsto che tutte le prestazioni pubbliche offerte dalla pubblica amministrazione che siano inefficaci, obsolete o possano essere svolte meglio dai privati, dovranno essere superate. A questo punto ci tengo tantissimo. Bisogna superare quella che è di fatto una concorrenza sleale del pubblico verso il privato.

La riduzione delle tasse e in particolare del cuneo fiscale sul lavoro è una delle richieste più pressanti dell’economia. Crede ci sia margine di manovra per intervenire anche a livello locale?

L’imposizione sui redditi è disciplinata a livello nazionale. Il governo sta intervenendo gradualmente, ma su una linea chiara ovvero quella della diminuzione della pressione fiscale.

Per quanto riguarda il piano locale, l’addizionale IRPEF, in Provincia di Bolzano, è già al minimo per i redditi fino a 50.000 euro. I margini di manovra sono stretti e non bisogna dimenticare come il carico derivi non solo dalle tasse sul reddito, ma anche da tutti quei costi e tributi che devono essere versati in favore della PA che, anche a causa dell’inflazione, sono diventati spesso non sostenibili. Su questi dovrà essere aperto un ragionamento.

Sul tema della pressione fiscale un altro ambito di intervento importante è quello dell’IRAP. Abbiamo intenzione di ridimensionarla per quelle aziende che abbiano i livelli salariali più alti o che attuino misure di welfare per la conciliazione famiglia-vita-lavoro dei dipendenti. Il nostro obbiettivo è quello di migliorare la vita degli altoatesini e questo va fatto insieme alle imprese, non in opposizione a queste.

Marco Galateo, vicepresidente della giunta e assessore all’Industria della Provincia di Bolzano (Foto: Provincia di Bolzano)

Nel vicino Trentino si è sviluppato un dibattito sull’importanza di aumentare la presenza dell’industria sul territorio perché è il settore a più alta produttività e che garantisce i posti di lavoro meglio retribuiti. Considerati alcuni casi recenti in cui il valore dell’industria non sembra sia stato riconosciuto fino in fondo (insediamento Alpitronic, discussione su alloggi al posto degli stabilimenti produttivi in zona industriale a Bolzano, ecc.) è una discussione che vale la pena aprire anche a Bolzano?

La presenza dell’industria è fondamentale sul nostro territorio così come lo è la salvaguardia delle altre attività commerciali. È una questione anche sociale. Far girare l’economia sul territorio significa generare lavoro, ricchezza e benessere. Vanno sicuramente individuate delle modalità per consentire una giusta convivenza con la popolazione ma sono assolutamente favorevole all’incremento della presenza industriale sul territorio. Spesso si usano scuse piuttosto deboli per ostacolare insediamenti produttivi, per me questo è incomprensibile. Dall’altro lato però non possiamo fingere che non esista un problema casa in provincia di Bolzano.

I sindacati e Confindustria Alto Adige recentemente hanno firmato un documento comune chiedendo un piano di sviluppo industriale per la Provincia di Bolzano in modo da salvaguardare i suoi posti di lavoro altamente qualificati e rafforzarne la competitività internazionale. È una proposta su cui ritiene si possa lavorare insieme alle parti sociali nei prossimi mesi?

Ho intenzione di fare dell’ascolto il cardine del mio impegno amministrativo. Come ho già detto, siamo al servizio della collettività e confrontarci con le parti sociali è il punto di partenza per giungere a scelte condivise.

Questo è possibile e sarà fatto soprattutto in un ambito: tutelare il capitale umano del territorio è fondamentale per la crescita. Avere persone altamente professionalizzate in loco è un valore aggiunto importantissimo. Su questo ci sarà da lavorare congiuntamente con i settori della formazione professionale e dell’istruzione.