Competitività fa rima con produttività
L'industria altoatesina conferma la capacità di restare costantemente ai vertici italiani per valore aggiunto creato. La fotografia dell'Istat.
L’industria altoatesina si conferma negli anni capace di riuscire a rimanere competitiva a livello italiano grazie a una quota di valore aggiunto creato elevata collegata a una produttività altrettanto alta. Lo evidenziano anche i recenti dati Istat relativi ai risultati economici delle imprese che hanno analizzato i risultati relativi all’anno 2024.
Performance elevate per la produttività
La produttività a livello regionale vede le imprese industriali della Provincia di Bolzano sul podio ormai da parecchi anni. I risultati relativi al 2024 la collocano al secondo posto, dopo l’Emilia Romagna, ma davanti alla Lombardia. Nell’anno preso in considerazione dall’Istat, il valore aggiunto per addetto nel comparto dell’industria è stato pari a oltre 95.000 euro, contro una media italiana inferiore di circa il 17%: essa si è fermata a quota 81.000 euro circa.
Una leva per la competitività
La presenza ai vertici della produttività non è una novità per l’industria altoatesina. Già nel 2018, il settore produttivo altoatesino era in testa alla classifica regionali con un risultato che era pari a circa 76.000 euro per addetto (in quel caso però si erano considerate tutte le imprese, anche quelle senza dipendenti). Il risultato dell’Italia era fermo a 62.000 euro circa. L’alta produttività delle industrie altoatesine consentono un’elevata competitività dei prodotti manifatturieri. Non a caso, degli oltre 7 miliardi di euro esportati nel 2024 (fonte Astat), oltre l’80% è da attribuire alle attività manifatturiere.
Hi-tech e alta qualità dei prodotti
L’elevata automazione, la spinta data dalla digitalizzazione e la capacità di realizzare prodotti hi-tech e/o di alta qualità e quindi ad alto valore aggiunto, è alla base delle performance delle industrie più produttive e che riescono così a collocare con successo i propri prodotti a livello internazionale.
Il confronto con l’anno precedente
L’andamento degli anni 2023-2024 evidenzia come le imprese industriali con dipendenti siano cresciute del 3% come unità locali, arrivando a superare quota 5.150 con oltre 58.000 addetti. Le dinamiche dei parametri misurati dall’Istat mostrano che, se il valore aggiunto totale è aumentato del 2%, il costo del lavoro, a parità sostanziale di dipendenti (-0,1% ma oltre 53.000 unità), è cresciuto del 3,4% nello stesso periodo.
L’attenzione al personale
Di fatto, quindi, la quota di ricchezza creata dalle imprese andata al personale è stata superiore rispetto alla dinamica del valore aggiunto complessivo: di fatto quindi la dinamica di distribuzione della ricchezza creata dalle imprese industriali è stata favorevole a collaboratori e collaboratrici. Un dato confermato anche alla luce dell’inflazione che, a Bolzano nel 2024, è stata pari all’1,4%.