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“Le Paralimpiadi sono un’emozione unica”

24 Gennaio 2024

Christoph Depaoli, azzurro di hockey su ghiaccio, è capace di superare ogni ostacolo. Alla Microgate una organizzazione flessibile gli consente di coltivare la sua grande passione sportiva.

A 10 anni era già su una pista e iniziava la strada che lo avrebbe portato a disputare, finora, tre Paralimpiadi, cinque mondiali e un Europeo da attaccante con la maglia azzurra. Oggi a 26 anni, Christoph Depaoli, originario di Caldaro e con una disabilità alle gambe dalla nascita, è alle prese con il puck (il disco dell’hockey) tra i  4 e i 6 giorni a settimana. Alla Microgate di Bolzano Sud, dove lavora da settembre nel campo del marketing, lo sport e, con esso la gestione della diversità e l’inclinazione all’inclusione sono due punti fermi. Accolto da subito in maniera calorosa, Christoph Depaoli può conciliare grazie alla flessibilità organizzativa dell’impresa la sua passione per il marketing con quella per lo sport. “Qui ho trovato il datore di lavoro ideale, lavoro nel settore per il quale ho studiato e ho tempo per le grandi emozioni che praticare lo sport a livello internazionale mi fa vivere”.

Come è nata la passione per l’hockey su ghiaccio?

A Caldaro, dove vivo, un conoscente dei miei genitori voleva organizzare una squadra di hockey su ghiaccio e ha chiesto alla mia famiglia se volevo iniziare. Avevo 10 anni e a quel tempo facevo nuoto, poi l’ho lasciato per dedicarmi a quella che è diventata la mia grande passione.

Christoph Depaoli nel suo ufficio alla Microgate

 

Il palmares è già importante e potrebbe presto diventare ancora più prestigioso?

A 17 anni, nel 2016, è arrivato l’argento agli Europei. Ai mondiali ci siamo piazzati quinti in Corea e sesti in Canada. Ai Giochi Paralimpici quarti e sesti. Ora mi sto allenando per le Paralimpiadi di Milano-Cortina tra due anni alle quali siamo già qualificati come nazione organizzatrice. Spero di esserci: visto che finora lo abbiamo solo sfiorato, il podio sarebbe un sogno. Il mio motto è “dai che ce la facciamo”, quindi ce la metteremo tutta per centrare l’obbiettivo.

Qual è l’aspetto più bello dello sport?

Le grandi emozioni che trasmette, soprattutto a eventi come le Paralimpiadi che sono davvero uniche in questo senso. Grazie alla nazionale e all’hockey su ghiaccio ho potuto già girare tanti Paesi e vedere il mondo. Dalla Svezia fino alla Corea del Sud, dal Canada alla Russia e fino alla Cina.

Christoph in una delle ormai numerose partite con la Nazionale

Che soddisfazione dà il lavoro nel marketing?

Ho studiato per quello, prendendo la laurea all’Università di Bolzano nel Campus di Brunico. Alla Microgate ho un datore di lavoro ideale che mi permette di conciliare lavoro e sport.

Il giorno della laurea a Brunico

 

All’interno di Microgate hanno subito accolto Christoph Depaoli come “uno di famiglia” spiegano Vinicio Biasi – alla guida dell’impresa hi-tech assieme al fratello Roberto – e la figlia Margot che è responsabile del Marketing. “Da sempre per noi lo sport è un elemento centrale dell’azienda. Così, quando è arrivato Christoph abbiamo messo in campo una organizzazione flessibile per consentirgli di conciliare sport e lavoro. In azienda lo coinvolgiamo in tutto e per tutto, anche perché ha una energia e una passione che trasferisce dal campo al lavoro”.

Con Vinicio e Margot Biasi in Microgate