Aziende

Essere sostenibili è un lavoro di squadra

16 Maggio 2023

Alla Troyer Spa di Vipiteno gli obiettivi Esg si ottengono coinvolgendo tutti i collaboratori

Sostenibilità è diventato un concetto ormai diffusissimo nelle imprese e rischia di essere un’etichetta dietro la quale si fatica a coglierne gli aspetti concreti. Per renderla tangibile dentro l’azienda è importante coinvolgere i collaboratori, partendo anche solo da piccoli cambiamenti nella routine quotidiana. Lo dimostra l’approccio della Troyer Spa, azienda altoatesina che da quasi 90 anni fornisce l’intera attrezzatura elettromeccanica per centrali idroelettriche a livello mondiale, sensibile da oltre 20 anni ai temi propri dell’Esg (la certificazione ambientale 14001 risale al 2002) e che misura i progressi della propria performance ambientale. Il bilancio sulle emissioni di CO2 nasce nel 2013. Successivamente si è redatto anche il Rapporto di sostenibilità che ha allargato le misurazioni dell’impegno sui criteri Esg alla governance e al sociale. In Troyer il riferimento per la sostenibilità da molti anni ormai è Sonja Kinzner, ingegnere ambientale, con cui abbiamo parlato della sempre maggiore importanza della sostenibilità dentro e fuori l’impresa.

Da quando avete iniziato a misurare l’impatto ambientale dell’attività di impresa?

Dieci anni fa, nel 2013, abbiamo redatto il primo bilancio della C02, computando i dati delle emissioni complessive. Il tema è molto ampio e complesso: come prima cosa è necessario definire i limiti di calcolo, ovvero decidere se calcolare l’impatto di CO2 solamente del prodotto, oppure se si prende in considerazione tutto il processo a livello di azienda. Sulla base di questo bilancio, abbiamo allargato il campo dell’analisi sui temi Esg, dati che sono stati poi trasposti nel rapporto di sostenibilità.

Il rapporto di sostenibilità è sempre più diffuso: perché è importante realizzarlo?

 

Questo report sarà obbligatorio per alcune aziende dal 2024, ma in generale l´importanza di questo documento sta nel mostrare un comportamento virtuoso dell´azienda nei confronti di tutti gli stakeholder: dai clienti, ai fornitori, ai collaboratori, eccetera. Attraverso iniziative sostenibili e consapevoli, non solo riduciamo le emissioni di CO2 e altri tipi di consumi, ma dimostriamo soprattutto, attraverso i nostri prodotti, che la conservazione delle risorse e la protezione del clima sono necessarie per la salvaguardia della terra.

Come avete agito per ridurre l’impatto ambientale dell’azienda?

La sostenibilità del nostro prodotto, semplicemente riassunto come “la centrale idroelettrica”, è intrinseca nella sua funzione: la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Per questo motivo, abbiamo agito sia all’interno che all’esterno del processo produttivo: per ridurre ad esempio le emissioni abbiamo modificato i macchinari utensili, modernizzato i veicoli dei nostri montatori, agito sugli edifici, rinnovandoli. Abbiamo criteri rigorosi di gestione dello smaltimento e stoccaggio delle sostanze pericolose (prodotti chimici, e così via). ed i fornitori vengono selezionati tenendo da conto anche dei criteri del rispetto ambientale e di sostenibilità. Tutto questo processo ha fatto sì che già a partire dal 2002 abbiamo ricevuto la certificazione ambientale 14001.

Diventare sostenibili è un lavoro di squadra in Troyer. In che senso?

La ricarica per le auto elettriche è gratuita per i collaboratori

La Troyer cerca di coinvolgere tutti in questo sforzo. Abbiamo previsto, ad esempio, le ricariche gratuite per le auto elettriche dei collaboratori, cerchiamo di promuovere il car-sharing tra colleghi, abbiamo installato distributori di caffè “plastic-free”, regalato tazze per le bevande calde e borracce riutilizzabili per l’acqua. Si parte dalle piccole azioni che producono, se sommate, un risultato importante. Pensiamo al bicchiere di plastica per il caffè: eliminandolo si risparmiano alcuni grammi di CO2. Sembra poco, ma se consideriamo quanti se ne consumano ogni giorno nel mondo, l’effetto complessivo è elevato. O pensiamo al risparmio di luce che si ottiene sostituendo le lampadine tradizionali con quelle a led e con la buona pratica di spegnerle quando si esce dall’ufficio. Nello stabilimento destinato alla produzione, da quando le persone che vi lavorano hanno potuto “ricaricare” le borracce, il consumo di bottigliette in plastica è crollato. Ma non c’è solo l’aspetto ambientale.

Come?

La formazione interna informa i collaboratori su tutti e tre i pilastri della sostenibilità: oltre a quella ambientale, anche quella sociale e della governance. L’impresa, poi, si impegna a sostenere anche le organizzazioni di volontariato del territorio, nello sport come nella cultura e nella musica. C’è poi un dialogo costante con le scuole che vengono a visitare l’azienda e si avvicinano quindi alla realtà dell’industria.

 

L’ingresso della sede della Troyer Spa a Vipiteno