Numeri

“Welfare aziendale cruciale per attrarre i talenti”

10 Januar 2024

Anna Postal, nuova presidente di Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol, ne illustra le prospettive e i benefici per le imprese.

Il Welfare aziendale è sempre più uno strumento per attrarre nuovi collaboratori e consentire di conciliare vita privata e lavorativa. La nuova presidente di Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol Anna Postal illustra le novità in campo e i progetti per sviluppare servizi e sostegni internamente alle aziende.  I numeri da cui partire sono importanti: una ventina le imprese aderenti per oltre 4.500 collaboratori e collaboratrici coinvolti nel 2023.

Rete #Welfare Alto Adige Südtirol è una realtà consolidata: in che modo si può sviluppare e crescere?

Penso che vi siano molteplici strade per lo sviluppo della Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol. Per esempio, ritengo che alcuni possibili percorsi passino per una serie di azioni che comunque non esauriscono l’intero ventaglio delle attività da introdurre.

Ce ne può citare alcune?

La presidente Anna Postal

Penso all’ampliamento della Rete in modo da coinvolgere più aziende. Così da portare a una maggiore diversità di prospettive e idee, arricchire il dibattito e stimolare nuove iniziative. Ma anche alle collaborazioni con le istituzioni locali come pure con organizzazioni governative ed enti non profit al fine di amplificare l’impatto della Rete, moltiplicare le risorse e accedere a programmi di supporto esistenti. O ancora la promozione delle best practice, creando un sistema per condividerle tra le aziende della Rete: ciò favorisce l’apprendimento reciproco e stimola l’innovazione nel campo del welfare aziendale. Ma anche l’organizzazione di eventi periodici o conferenze sulla tematica del welfare aziendale per stimolare la formulazione di strategie collettive rispetto a sfide comuni.

E poi?

È importante aumentare la consapevolezza pubblica sull’importanza del welfare aziendale. Sostenere campagne non profit per promuovere politiche favorevoli al welfare e sensibilizzare le aziende che potrebbero non essere ancora coinvolte. Va poi incoraggiata la partecipazione attiva degli attuali membri, coinvolgendoli nella definizione degli obiettivi e delle iniziative della Rete. Fondamentale poi è implementare i sistemi di monitoraggio e valutazione per misurare l’impatto delle iniziative della Rete. Questi dati possono essere utilizzati per adattare e perfezionare le strategie nel tempo. Penso che attraverso una combinazione di tutte queste iniziative, la Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol possa crescere e diventare un punto di riferimento essenziale per le aziende che desiderano promuovere il benessere dei propri dipendenti.

Il welfare aziendale contempla anche strumenti per conciliare vita e lavoro

Che progetti ha a questo proposito durante la sua presidenza?

Durante il mio mandato, desidero promuovere iniziative collaborative tra le aziende della Rete #Welfare Alto Adige/Südtirol. Pianifico di implementare progetti pilota che possano essere un esempio di buone pratiche, spingendo sull’innovazione e la sperimentazione nel campo del welfare. L’obiettivo è creare un ambiente in cui le aziende possano imparare l’una dall’altra, migliorando continuamente le loro politiche di welfare. Mi piacerebbe anche organizzare eventi tematici e workshop focalizzati su argomenti specifici legati al welfare aziendale. Attraverso queste iniziative, vorrei promuovere il dialogo tra esperti del settore, istituzioni locali e aziende per sviluppare soluzioni collaborative e orientate al contesto locale.

Quanto è importante il welfare aziendale nell’attrazione dei nuovi collaboratori e delle nuove collaboratrici e nel fidelizzare quelli già in azienda?

Ritengo che il welfare aziendale sia cruciale per attrarre nuovi talenti e mantenere alta la soddisfazione dei dipendenti. Offrire benefit mirati alle esigenze dei collaboratori non solo li rende più felici, ma contribuisce anche a creare un legame più forte con l’azienda, aumentando la fedeltà e la produttività.

 

Quali sono le nuove tendenze nel campo del welfare aziendale?

Le tendenze attuali includono una maggiore attenzione al benessere mentale, programmi di flessibilità lavorativa, sostenibilità ambientale e benefit personalizzati. Stiamo anche osservando un crescente interesse per iniziative di formazione e sviluppo personale come parte del pacchetto di welfare.

Come vengono pensate le politiche di welfare in azienda rispetto alle diverse condizioni familiari dei collaboratori: in altre parole, il welfare per il single è diverso da quello per le famiglie con o senza figli?

Ritengo fondamentale riuscire a personalizzare le politiche di welfare per rispondere alle diverse esigenze delle famiglie, anche se non sempre è facile trovare la giusta risposta alle singole esigenze. Ad esempio, le soluzioni per i single possono concentrarsi su flessibilità lavorativa e benefit incentrati sul benessere individuale, mentre per le famiglie con figli, oltre ai servizi sopra citati, potrebbero essere offerti servizi quali asili aziendali, ove ve ne sia la possibilità, oppure contributi economici e supporto per la conciliazione famiglia-lavoro. Nel campo dei contributi un importante strumento, ancora poco utilizzato, è la possibilità del datore di lavoro, non solo di mettere servizi a disposizione dei familiari dei dipendenti ma anche di rimborsare delle somme per servizi a finalità educative e scolastiche rivolte ai familiari.

Come contribuisce alla conciliazione famiglia-lavoro il welfare aziendale?

Il welfare aziendale gioca un ruolo chiave nel facilitare la conciliazione famiglia-lavoro. Fornendo opzioni di lavoro flessibili, sostegno per l’assistenza ai figli e iniziative di benessere, le aziende contribuiscono a creare un ambiente in cui i dipendenti possono gestire meglio gli impegni familiari e professionali, c’è ancora tanta strada da fare ed è proprio su questo che la Rete può fare la differenza.

A che punto è l’Alto Adige sul tema del welfare aziendale? 

Attualmente, l’Alto Adige sta compiendo passi significativi nel campo del welfare aziendale, ma c’è sempre spazio per miglioramenti. Dobbiamo lavorare sulla sensibilizzazione delle aziende e delle istituzioni locali sull’importanza del welfare. Inoltre, incoraggio e auspico un maggior coinvolgimento delle aziende nella condivisione delle best practices e nella creazione di iniziative comuni per promuovere un ambiente lavorativo sano e appagante.