Persone

Innovazione, il coraggio di crederci e osare

4 Mai 2021

Tra le caratteristiche principali per avere successo con le nuove tecnologie c'è la capacità di mettersi in gioco e essere disposti a cambiare la propria visione. Ce ne parla il country manager di Arrow Italia Michele Puccio.

Il coraggio di osare e di credere nell’innovazione sono secondo Michele Puccio, country manager del business enterprise computing solutions di Arrow in Italia, fondamentali per avere successo nel futuro.

Puccio lo ha spiegato a ragazze e ragazzi durante l’incontro “Dare forma al nostro futuro digitale”. La manifestazione è stata organizzata per le scuole professionali e superiori da Assoimprenditori Alto Adige nell’ambito del progetto scuola imprese, che si prefigge di avvicinare i giovani al mondo delle imprese.

Michele Puccio, madre altoatesina e padre siciliano, è cresciuto e ha studiato a Palermo. Dopo la laurea in economia si è trasferito in Alto Adige per iniziare la sua carriera a Bolzano, appassionandosi e maturando esperienza nella distribuzione e nel mercato ICT.

Il trend dell’innovazione tecnologica

“Quando viene scoperta una nuova tecnologia – spiega Puccio – c’è all’inizio poca aspettativa su questa tecnologia. Poi l’aspettativa aumenta in modo esponenziale, ma, nonostante ciò, spesso queste nuove tecnologie non si diffondono immediatamente sul mercato. Così le persone si cominciano a scoraggiare e abbandonano l’idea di investire in questa novità, che è ancora in fase di sviluppo. Peccato che di lì a poco, il mercato è pronto, la tecnologia si diffonde ed è in questo momento che avviene il profitto”.

Credere nella tecnologia e avere la capacità di avere una “mente digitale”, è convinto Puccio, sarà ciò che davvero differenzierà le imprese nel prossimo futuro.

“Condivido fermamente un’idea che sostiene l’Harvard Business Review. Ciò che rende la transizione digitale difficile da realizzare sono tutte le paure invisibili e le insicurezze che tengono bloccate le persone”, sottolinea il country manager di Arrow.

Per Puccio non bisogna investire solo in tecnologia, ma anche e soprattutto in formazione e cultura. “Dico sempre che se investi un euro in tecnologia ne dovresti investire un altro in formazione dei tuoi collaboratori o di te stesso.”

Cosa è la „digital mind“

Secondo Puccio avere una “digital mind” significa avere più potere di scelta rispetto a chi ha una mente “fissa”, meno aperta alla crescita, al cambiamento e all’innovazione. “Non si nasce con una “digital mind”. Bisogna lavorarci, investirci, essere pronti a cambiare le proprie abitudini ed a introdurre la novità anche più banale nella propria routine lavorativa. Partendo anche da cose semplici, come mandare un invito per una riunione online senza l’aiuto di un assistente. I tempi si ridurrebbero tantissimo”.

Altro punto fondamentale è riuscire ad avere una visione digitale. “Non bisogna investire su una singola tecnologia, ma vedere l’investimento tecnologico in un contesto più ampio in cui tutti gli elementi sono interconnessi tra loro”.

Aprirsi alle novità, cercare di sperimentare, imparare dagli errori, riflettere sui modelli di business che spesso sono la vera innovazione: questi sono altri consigli che Michele Puccio dà ai giovani per avere successo.

“La digitalizzazione – conclude – fa parte delle nostre vite, i cambiamenti nel mondo  digitale saranno sempre più veloci ed è importante stare al passo. L’innovazione va sostenuta non soltanto con il denaro, ma anche con il proprio approccio, la propria curiosità e durante gli scambi con le altre persone”.

Ecco una breve intervista con Michele Pucci: https://www.youtube.com/watch?v=ntjpUUnYcOg