Numeri

Diversificare parola chiave

7 Aprile 2026

Nel 2025 l'export altoatesino cresce nonostante le tante complessità. Decisiva la capacità delle imprese industriali di trovare nuovi mercati extra Ue

Diversificare è la parola chiave per l’export. La situazione geopolitica incerta e poco prevedibile ha reso tale scelta ancora più decisiva per garantire risultati positivi nelle esportazioni. Le imprese industriali altoatesine hanno attuato con coerenza e costanza tale scelta negli ultimi anni. Nel 2025 i numeri lo confermano con maggior forza. L’export l’anno scorso ha potuto tenere botta di fronte ai dazi Usa e alle situazioni geopolitiche complicate grazie all’incremento delle vendite di merci altoatesine sui mercati extra-Ue.

Il 2025 ancora con un lieve segno più

L’intero 2025 ha fatto segnare ancora un segno più rispetto all’anno precedente, il 2024, in cui l’export altoatesino aveva archiviato un nuovo record. L’aumento è molto leggero, pari a circa uno 0,3%, e restano molte incertezze e preoccupazioni per il futuro. In totale nel 2025 l’export dell’Alto Adige ha superato i 7,7 miliardi di euro.

Ue in calo, bene i mercati extra Ue

Il risultato è frutto di un andamento molto differente sui mercati globali. Le esportazioni sono calate sui mercati della Ue, in cui c’è stata una riduzione (-2,3%) dovuta al forte calo dell’export in particolare verso la Germania, quasi il 9% in meno sul 20254, e verso l’Austria, quasi il 7% in meno. I due mercati restano rispettivamente il primo e il secondo per importanza sull’export altoatesino. L’Ue, poi, rimane l’area che assorbe oltre il 70% delle esportazioni altoatesine.

 

La crescita dei mercati extra europei

A compensare la riduzione dell’export sui mercati extra europei sono state le aree al di fuori del perimetro europeo. In particolare queste ultime aree assorbono quasi il 30% del totale e sono cresciuti dell’11% sul 2024. Al loro interno si trova il terzo mercato per l’Alto Adige, ovvero gli Usa. I quali, nonostante i dazi imposti dall’Amministrazione americana a partire da aprile del 2025, hanno assorbito una quota di merci altoatesine superiore. Rispetto al 2024 la crescita è stata di poco più dell’8% e le merci esportate negli Usa hanno superato per la prima volta i 550 milioni di euro. A crescere sono stati anche Africa (+63%), America in generale (+13%) e Asia (+5,4%). In calo l’Oceania e gli altri territori (-25,6%). In quest’ottica assumono grande importanza gli accordi di libero scambio definiti tra l’Ue e il Mercosur, l’India e l’Australia.

Prodotti manifatturieri traino dell’export

Anche nel 2025, i prodotti delle attività manifatturiere trainano l’export, come già negli anni scorsi. Essi rappresentano la stragrande maggioranza delle merci esportate dall’Alto Adige verso l’estero. Più precisamente, si tratta di 6,6 miliardi di euro rispetto ai 7,7 miliardi di euro, pari all’85% del totale. Guardando ai diversi settori, i prodotti alimentari, bevande e tabacco (17,1%) rappresentano la quota maggiore delle esportazioni, seguono i macchinari e gli apparecchi non classificabili altrimenti (14,6%) e gli apparecchi elettrici (13%).