Aziende

Coltivare i talenti del futuro

9 Marzo 2026

Alla Microgate la PhD School “Frontier Technologies for Optical and Radio Astronomy”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica cui partecipano trenta giovani ricercatrici e ricercatori.

Trenta giovani ricercatrici e ricercatori, provenienti in gran parte da università italiane ma anche europee, per una settimana trasformeranno Bolzano in uno dei punti nevralgici della formazione astronomica internazionale. Presso Microgate – azienda che lavora da anni ai vertici mondiali nel settore dell’High Tech, dai sistemi di controllo per telescopi e comunicazioni ottiche fino alle tecnologie per il professional timing e la riabilitazione –  è arrivata la PhD School “Frontier Technologies for Optical and Radio Astronomy”, organizzata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) nell’ambito del progetto Pnrr Stiles – “Strengthening the Italian Leadership in ELT and SKA”. Un’intera settimana di lezioni in lingua inglese, esercitazioni pratiche e confronto diretto con docenti e professionisti del settore, dedicata alle tecnologie più avanzate che rendono possibile l’esplorazione dell’Universo.

In programma dalla fotonica al quantum computing

Il programma scientifico affronta temi centrali per l’astronomia contemporanea: dalle tecnologie ottiche e radio all’introduzione alla fotonica e alle sue applicazioni in ambito radio, dalla manifattura ottica ai sistemi di controllo, dalle antenne radioastronomiche alla calibrazione e testing dei dispositivi, fino a temi di frontiera come metrologia di precisione, nuove tecnologie meccaniche e quantum computing.

Dal dialogo nasce l’innovazione

“Per noi è un grande onore ospitare questa scuola di INAF, con cui collaboriamo da oltre 30 anni, e aprire le porte della nostra azienda a giovani ricercatori provenienti da tutta Europa – dichiara Roberto Biasi, CTO e co-founder di Microgate – L’innovazione nasce dall’incontro tra competenze diverse: università, enti di ricerca e industria devono dialogare costantemente. Offrire a dottorande e dottorandi la possibilità di confrontarsi non solo con la teoria, ma anche con applicazioni industriali concrete, significa contribuire a formare le menti che guideranno i grandi progetti scientifici dei prossimi decenni”.

Roberto Biasi e, a destra, Adriano Fontana

Roberto Biasi e, a destra, Adriano Fontana

Dallo spazio tecnologie per la vita quotidiana

“L’esplorazione dell’Universo è una straordinaria palestra per lo sviluppo di nuove tecnologie, che sono indispensabili per realizzare telescopi e strumenti più potenti – spiega Adriano Fontana, Dirigente di Ricerca INAF –. Tecnologie che poi trovano applicazioni anche nella vita quotidiana, innescando un ciclo virtuoso di innovazione e crescita. L’INAF collabora da sempre con le industrie specialmente italiane, e in questo contesto ha voluto organizzare questa scuola di dottorato insieme alle realtà industriali più vivaci del paese, puntando a formare nuove generazioni che guidino l’innovazione tecnologica del futuro”.

Il know-how dell’azienda altoatesina modello di innovazione

Microgate non è solo sede ospitante: è parte attiva del percorso formativo. Durante la settimana sono previste lezioni e interventi di Roberto Biasi oltre a momenti dedicati alla presentazione di casi industriali e alle prospettive di carriera nel settore. Come dimostra il progetto dello specchio adattivo M4 dell’ELT – il più grande specchio adattivo mai realizzato, oggi in fase di test nella sede di Bolzano – Microgate è protagonista nello sviluppo di sistemi di controllo ad altissima precisione capaci di deformarsi migliaia di volte al secondo per compensare le turbolenze atmosferiche. Un know-how che nasce da oltre trent’anni di esperienza nell’ottica adattiva e che oggi viene condiviso con i futuri protagonisti della ricerca scientifica.