Aziende

“Rafforzare il dialogo tra scuola e impresa”

6 Novembre 2026

La Memc Electronic Materials di Merano ha aderito quest’anno per la prima volta agli Open Days. Mauro Bertolini, Direttore Risorse Umane dell’impresa, spiega come è andata l’esperienza

Rafforzare il dialogo tra la scuola e l’impresa, dare ai ragazzi e alle ragazze l’opportunità di vedere dall’interno un’azienda innovativa e altamente tecnologica. Questi gli obiettivi di Memc Electronic Materials di Merano alla sua prima adesione agli Open Days, che quest’anno hanno coinvolto per la prima volta tutto il territorio provinciale, compreso il Burgraviato. Mauro Bertolini, Direttore Risorse Umane, traccia un breve bilancio dell’esperienza.

Come è nata l’idea di aderire agli Open Day e come avete organizzato la visita aziendale?

Mauro Bertolini

Mauro Bertolini

Abbiamo aderito agli Open Day con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra scuola e impresa, offrendo agli studenti l’opportunità di conoscere da vicino una realtà industriale ad alta tecnologia, fortemente radicata nel territorio e al tempo stesso inserita in una filiera globale.

MEMC Electronic Materials opera nel settore dei semiconduttori e produce wafer di silicio, componenti fondamentali per moltissime tecnologie che utilizziamo quotidianamente. Abbiamo quindi ritenuto importante far conoscere ai giovani un’attività produttiva spesso poco visibile, ma strategica per la digitalizzazione, la mobilità, l’intelligenza artificiale e la transizione energetica.

La visita è stata organizzata coinvolgendo diverse funzioni aziendali, con momenti dedicati alla presentazione dell’azienda, dei processi produttivi e delle principali professionalità presenti nello stabilimento. C’è stato un momento di aula con una piccola esercitazione pratica e una visita guidata ai reparti produttivi. Abbiamo cercato di mostrare concretamente come tecnologia, innovazione, qualità, sicurezza, sostenibilità e competenze delle persone siano elementi strettamente integrati nel nostro lavoro quotidiano.

 

Un momento della visita aziendale (Fotoservizio realizzato da Jessica Tacconi)

Qual è per voi l’obiettivo dell’adesione?

L’obiettivo principale è avvicinare i giovani al mondo dell’industria e contribuire a superare alcuni stereotipi ancora legati al settore manifatturiero.

Le imprese industriali moderne sono ambienti altamente tecnologici, automatizzati e internazionali, nei quali operano professionalità molto diverse e sempre più qualificate. Attraverso gli Open Day vogliamo aiutare gli studenti a conoscere queste opportunità e a comprendere meglio quali competenze saranno richieste dalle professioni del futuro.

L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per avvicinare il mondo della formazione a quello del lavoro, creando un dialogo diretto con studenti e insegnanti. Per noi è importante trasmettere il messaggio che innovazione, competitività e sostenibilità non sono obiettivi alternativi, ma dimensioni che devono procedere insieme.

Quanto è importante aumentare la visibilità delle imprese industriali tra gli studenti e le studentesse?

È fondamentale. Molti giovani non hanno occasioni dirette di entrare in contatto con una realtà industriale e, di conseguenza, possono avere una conoscenza solo parziale delle professioni e delle opportunità presenti nel proprio territorio.

Aprire le porte delle aziende permette agli studenti di compiere scelte formative e professionali più consapevoli. Consente inoltre di valorizzare le discipline STEM e le competenze tecniche, scientifiche e digitali, sempre più importanti per affrontare l’evoluzione del mercato del lavoro.

Per un territorio come l’Alto Adige, caratterizzato da un tessuto imprenditoriale innovativo e orientato ai mercati internazionali, rafforzare il rapporto tra giovani e imprese è essenziale. Significa favorire lo sviluppo delle competenze, creare opportunità professionali qualificate e contribuire alla competitività futura del territorio.

Le visite aziendali aiutano inoltre a comprendere come temi quali sostenibilità, efficienza energetica, sicurezza, digitalizzazione e innovazione tecnologica siano già oggi parte integrante dell’attività industriale.

 

Quali strumenti sono secondo voi necessari per attrarre i giovani nella vostra azienda e nelle imprese industriali in generale?

Il primo strumento è creare occasioni di incontro diretto. Open Day, visite aziendali, attività di orientamento, stage, tirocini e collaborazioni strutturate con scuole, istituti tecnici e università sono fondamentali per far conoscere concretamente il mondo del lavoro.

Per attrarre le nuove generazioni, le aziende devono inoltre offrire opportunità reali di apprendimento, crescita professionale e partecipazione a progetti innovativi. È importante valorizzare non soltanto la tecnologia, ma anche la qualità dell’ambiente di lavoro, la sicurezza, la sostenibilità, l’inclusione, il benessere delle persone e la possibilità di operare in un contesto internazionale.

Nel nostro settore è particolarmente importante mostrare ai giovani che lavorare nell’industria dei semiconduttori significa contribuire allo sviluppo di tecnologie utilizzate in tutto il mondo. Allo stesso tempo, le imprese devono comunicare in modo autentico e trasparente i propri valori, i risultati raggiunti e l’impatto positivo che possono generare per le persone, il territorio e la comunità.