Dalla Namibia all’Alto Adige
Kathrin Madl, responsabile per la sostenibilità di Alperia del suo lavoro dice: “È gratificante poter avere un impatto positivo sull'ambiente e sulle persone”.
Una vita indirizzata quasi naturalmente, fin da bambina, ai temi ESG (Environmental, Social, Governance). Kathrin Madl, 41 anni, nata in Sudafrica ma cresciuta in Namibia, ha da sempre osservato grandi squilibri nell’ambiente e nella società. Da qui è nato il suo interesse per la sostenibilità a 360 gradi che, dopo esperienze professionali in diversi paesi del mondo, l’ha portata da alcuni anni a ricoprire il ruolo di Responsabile Sustainability Management di Alperia.
Come è nato il suo interesse per la sostenibilità?
“Essendo cresciuta in Namibia, una terra caratterizzata da un contatto quotidiano con la natura selvaggia e una ricca biodiversità, l’interesse per l’ambiente è sempre stato per me un tema centrale. Allo stesso modo, in Africa ho potuto osservare da vicino le problematiche legate alla povertà e a società con elevati livelli di disuguaglianza e difficoltà. Per questo ho scelto di impegnarmi per una società più equa, inclusiva e rispettosa dell’ambiente. In tal senso, la visita alla Malaysia, dove ho potuto constatare l’impatto dell’uomo sulla natura causato dalla coltivazione dell’olio di palma, così come lo smog persistente che mi impediva di vedere il cielo a Giacarta e la presenza di numerosi rifiuti nelle acque, ha ulteriormente rafforzato la mia determinazione a seguire questo percorso”:
Come è avvenuto il passaggio in Europa?
“Dopo la scuola volevo conoscere il resto del mondo, in particolare l’Europa. Ho così studiato Economia internazionale a Vienna e, dopo la laurea, ho lavorato presso una grande società di consulenza, Ernst & Young, nel reparto Climate Change & Sustainability Services a Vienna, Londra, Johannesburg”.
L’approdo in Alto Adige e il nuovo incarico.

Kathrin Madl
Per motivi familiari mi sono trasferita a Bolzano. Qui sono entrata in Alperia dove lavoro da otto anni. Ricopro la funzione di Responsabile dell’unità Sustainability Management, un team composto da due persone che presidia l’indirizzo strategico di sostenibilità del Gruppo. Il mio ruolo consiste nel coordinare l’integrazione dei criteri ESG all’interno dell’azienda, ad esempio nella strategia aziendale, nelle politiche e procedure, nel risk management, nella finanza, nella rendicontazione e nei progetti legati alla sostenibilità. Inoltre, la definizione del piano di sostenibilità con gli obiettivi e le azioni che il Gruppo intende mettere in campo, e la collaborazione con stakeholder interni ed esterni per monitorare la performance ESG e altri temi collegati fa parte del mio lavoro.
Cosa apprezza maggiormente del suo lavoro?
“La varietà dei temi è notevole e si impara sempre qualcosa di nuovo. È molto interessante poter avere una visione complessiva della sostenibilità. Nel mio lavoro è davvero stimolante riuscire a trovare soluzioni per diverse sfide e indirizzare le azioni di tutti verso un obiettivo comune. Mi piace molto sapere che tramite il mio lavoro è possibile avere un impatto positivo sull’ambiente e sulle persone. Alperia è un importante datore di lavoro sul nostro territorio e ha una missione aziendale fondamentale: garantire un approvvigionamento energetico sostenibile. Attraverso il mio lavoro posso contribuire allo sviluppo sostenibile e creare valore aggiunto per il territorio in cui vivo. Questo rappresenta per me una forte motivazione”.